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SPORT

Contesto

I ragazzi residenti nella Comunità Educativa TAM soc. coop. Soc. sono minori vittime di maltrattamenti, abusi e violenze provenienti da famiglie per lo più disagiate, sia economicamente che socialmente.

Il progetto viene proposto a ragazzi con una preparazione o frequenza scolastica di basso livello o addirittura, in alcuni casi, inesistente. Il loro vissuto, pertanto, non aiuta ad un'adeguata dimensione personale, non solo scolastica, ma anche, totalitaria dell'essere umano.

Quanto sopra, porta ad evidenziare:

  1. a) una mancanza di stimoli adeguati e per alcuni inesistenti;
  2. b) mancanza di autostima;
  3. c) poca propensione all' autonomia e alla ricerca di nuovi saperi o stimoli o esperienze utili ad un adeguato sviluppo psico-fisico.
  4. d) solitudine di fondo e poca fiducia nell'adulto.

Questi fattori saranno utili a far comprendere l'ambiente delicato e particolare in cui si dovrà operare e dal quale partire per ricercare nuovi stimoli e nuovi canali di comunicazione per entrare in sintonia con i ragazzi del centro al fine di ottenere dei risultati.

Nel primo periodo di osservazione, i minori verranno monitorati, durante i vari momenti della giornata e quindi durante le varie attività di vita quotidiana, col fine di:

  • constatare la propensione a seguire o meno delle regole di convivenza sociale e civica
  • la volontà di farsi guidare in modo fiducioso da un adulto
  • stare con gli altri in modo sereno
  • accettare l'altro.

Partendo da questi presupposti, verranno proposti giochi, attività di gruppo, di squadra, situazioni di movimento con regolamenti condivisi e giochi sportivi a squadre.

Tutta l'attività sportiva e di movimento verrà prima presentata, ad ogni incontro, poi verrà spiegata in modo semplice e alla portata di tutto il gruppo, al fine di chiarire il più possibile regole e situazioni.      

La Comunità educativa intende svolgere una forte azione psico-motoria di reinserimento sociale che, verrà svolta, negli spazi esterni che comprendono il giardino che circonda la struttura.

I componenti del gruppo sperimenteranno tutti i ruoli previsti, soprattutto quello dell'arbitro e del guardalinee, affinché capiscano l'importanza del rispetto delle regole e del Fair Play.

Si utilizzeranno:

- giochi codificati che serviranno a sviluppare gli obiettivi socio-educativi programmati.

- variabilità delle attività e giochi, per ottenere un adattamento continuo del gruppo, sia in rapporto allo spazio che all'attrezzatura a disposizione, godendo di una più ampia scelta.

- per l'esecuzione dei giochi e attività sportive, sono previste capacità coordinative e condizionali alla portata di tutti, al fine di adattarli a tutti i componenti del gruppo e alle singole caratteristiche dei ragazzi.

- La valutazione prevista permetterà a tutti di raggiungere buoni risultati perchè si baserà su tre parametri, individuale, di gruppo e parte comune di tutto il gruppo, ciò consentirà di non porre in svantaggio coloro che erano in possesso di capacità condizionali e coordinative non eccelse e valorizzare altri elementi non strettamente legati alle abilità, che però completano lo sviluppo psico-motorio.

- richiesta di compiti motori di realtà, che risulta come compito autentico, in cui i ragazzi applicheranno le proprie conoscenze e abilità in una situazione reale di vita pratica, quindi si valuterà realmente ciò che sà fare in base a ciò che sà.

- proposta da parte dei ragazzi, di un'attività, agli altri del gruppo che permetterà di responsabilizzarli nei confronti dei compagni stessi, in quanto sapranno cosa significhi farsi ascoltare, saper arbitrare e assumere decisioni importanti, come spesso accade nella vita di ogni uomo.

I giochi e le attività proposte saranno:

1) fonte di divertimento, diminuzione dello stress e determineranno benessere mentale;

2) raggruppamenti a due o gruppi/squadre per aumentare il senso della collaborazione, dell'aiuto e della conoscenza reciproca;

3) aggregazioni sociali per far acquisire il senso di accettazione dell'altro con le sue debolezze e diversità, aumento della tolleranza verso il prossimo e delle capacità relazionali dei componenti il gruppo;

4) eliminazione di atteggiamenti di Leader negativi per lo svolgimento più sereno dell'attività

5) eliminazione di atteggiamenti superficiali grazie alle stimolazioni e motivazioni continue da parte dei pari e degli adulti.

Finalità dell'attività proposta

I minori, attraverso la pratica e la sperimentazione (organizzazione, strutturazione e conduzione) di attività ludico motorie individuali e collettive, acquisiranno un adeguato comportamento sociale e impareranno a stare adeguatamente in gruppo, condividendo regole e principi educativi di crescita pscico-motoria, lavorando nel pieno della propria autonomia e assumendo ognuno un ruolo preciso all’interno del gruppo. I minori avranno strumenti metodologici, didattici e organizzativi per lo sviluppo della "persona" nel suo poliedrico significato, avere fiducia nelle proprie capacità e potenzialità e di creare presupposti motivazionali alla pratica sportivo-motoria come crescita totale e come esperienza concreta e positiva.

Obiettivi d’apprendimento e prerequisiti

Tra gli obiettivi, si prevede l'utilizzazione di abilità già possedute. Ogni ragazzo in piena libertà, conscio delle sue capacità e abilità, dovrà assumere all’interno del gioco il ruolo, almeno inizialmente, che più sente proprio e che meglio lo possa far evolvere nel corso dello stesso, con l’incremento della padronanza delle regole e della sicurezza che da essa ne deriva. Gli obiettivi di apprendimento possono essere suddivisi in SAPERE e SAPER FARE. 

  • SAPERE

1) Conoscere la terminologia: regolamento, tecniche, tattiche dei giochi proposti;

2) Conoscere la modalità di attuazione delle attività ludico-motorie.

  • SAPER FARE

1) Utilizzare il lessico specifico della disciplina o elaborare e possibilmente dare adeguate risposte motorie in situazioni semplici;

2) Trasferire e ricostruire autonomamente, e in collaborazione con il gruppo, semplici tecniche, strategie, regole adattandole alle capacità, esigenze, spazi e tempi di cui si dispone. 

OBIETTIVI TRASVERSALI:

  • Rinforzare la fiducia in sé stessi e l'autostima;
  • Affinare le funzioni comunicative;
  • Affinare la capacità di empatia;
  • Migliorare la propria disponibilità a partecipare agli eventi collettivi;
  • Sviluppo dello spirito di collaborazione;
  • Sviluppo delle capacità d’organizzazione;
  • Consolidamento del carattere, sviluppo della consapevolezza dei propri mezzi.

 Abilità/competenze attivate

Al termine dell’intervento didattico, attraverso i singoli obiettivi formativi, i ragazzi acquisiranno la consapevolezza di:

1) poter utilizzare le conoscenze acquisite per risolvere problemi pratici legati alla presentazione, organizzazione e conduzione di attività ludico-motorie o attività di gruppo in generale;

2) essere in grado di utilizzare le proprie capacità e abilità per lo sviluppo delle principali fasi di crescita cognitiva adeguata all'età e per il fronteggiamento e la risoluzione dei problemi incontrati durante il percorso;

3) valorizzare le diversità come una risorsa nel gioco, nello sport e nella vita, il tutto cercando la cooperazione con gli educatori e compagni; basilare per acquisire nuove abilità motorie e per superare, o accettare, eventuali limiti personali. 

4) stimolare la riflessione sui valori dell’attività ludico-motoria (la competizione con se stessi, il controllo delle proprie emozioni, il conseguimento dei risultati non solo tecnico-pratici, ma concernenti alla solidarietà e all’aiuto dei compagni in difficoltà) che favorisce la maturazione della propria personalità.   

Materiali utilizzati e risorse

Le risorse sociali, relazionali e collaborative saranno fornite dal gruppo stesso come risposta alle attività motorie proposte.

Attrezzi: palloni di diversi pesi e dimensioni, cerchi, tappetini, rialzi tipo step, attrezzi occasionali e di fortuna forniti dallo spazio verde della struttura.

Strumenti di lavoro: cronometro, nastro di carta per tracciare i campi, metro, gessetti colorati, cinesini, griglie di osservazione.  

Metodologia

I minori godranno di lezioni frontali, scoperta guidata, problem solving, peer to peer, circle time, cooperative learning e flipped classroom.

Le lezioni saranno divise in tre fasi:

1) fase di riscaldamento generale, sotto forma di attività individuali o in coppia con esercizi propedeutici all'attività o gioco che verrà proposto;

2) fase centrale (caratterizzata dalla presentazione del gioco o attività) e quindi gioco o attività programmata;

3) Defaticamento e raggruppamento finale per le considerazioni dell'attività svolta. 

Grande importanza verrà attribuita alla fase finale di ogni incontro, quella del circle time, grazie alla quale ogni ragazzo avrà la possibilità di riflettere ed esprimere il proprio parere tranquillamente, trovare le criticità o positività dell'attività svolta e in base a ciò migliorare la propria prestazione, osservare meglio le personali capacità e quelle altrui, condividere o meno le regole del gioco o attività svolta e crearne delle altre che possano  guidare e completare la crescita emotiva.

Si prevede anche un momento di compilazione di una pagina di diario, dove avranno la possibilità di scrivere le proprie impressioni liberamente senza essere osservati, potranno apportare delle variazioni o inventare delle attività ludiche. Queste pagine di diario verranno consegnate per poi essere discusse successivamente.

Attività e giochi proposti

Giochi di gruppo, a squadre contrapposte, giochi di movimento, staffette, percorsi e circuiti misti, esercizi individuali, a coppie e in gruppo, attività di rilassamento e ascolto del proprio corpo.

Valutazione

Per la valutazione e verifica dei risultati attesi si terrà conto dell'osservazione dei minori alla fine di ogni incontro attraverso la compilazione delle schede di rilevazione appositamente strutturate, 1) una che rileva le abilità motorie individuali dimostrate dagli allievi; 2) una che prende in considerazione impegno, collaborazione e rispetto delle regole all'interno del gruppo gioco; 3) una che è riferita al gruppo o squadra.  

La valutazione finale farà riferimento al totale ottenuto dalle tre griglie di osservazione, attraverso una griglia riassuntiva finale, che verrà compilata a fine mese.

Fattibilità

È necessario proporre le attività in modo adeguato alla storia che ha caratterizzato la crescita dei minori componenti il gruppo.

È importante che i minori si sperimentino nel ruolo di arbitri, affinché capiscano l’importanza del rispetto delle regole e del fair play cercando di identificare gli aspetti positivi, cosa non semplice come all’apparenza, poiché si corre il rischio di sovrastimarsi.

  • L’utilizzo dei giochi non codificati permette al tutor di poter sviluppare gli obiettivi prefissati tramite il gioco, che è molto più stimolante di esercizi analitici. La variabilità di tali giochi permette sia un adattamento alle caratteristiche del gruppo classe sia allo spazio e agli attrezzi che si hanno a disposizione, godendo di un’amplissima scelta.
  • Per lo svolgimento non sono richieste particolari abilità motorie, per cui ben si adegua alle diverse caratteristiche dei singoli minori.
  • La valutazione, basata su 3 diversi parametri permette di: non porre in svantaggio coloro che erano in possesso di abilità motorie non eccelse e valorizzare alcuni elementi che nell’educazione fisica non sempre vengono presi in considerazione.
  • La richiesta fatta ai ragazzi riguardante la presentazione di un gioco può tranquillamente essere definita come richiesta di un “compito autentico”, cioè l’applicazione delle proprie conoscenze ed abilità in una situazione pratica, per la creazione di un prodotto. Si ha quindi modo di valutare un apprendimento significativo, accertando come afferma Wiggings “ciò che l’allievo sa fare con ciò che sa”; si andrà quindi a verificare un “sapere reale”, cioè concreto e pratico.
  • Per i minori che propongono un’attività ai compagni, ha un’azione responsabilizzante nei confronti degli alunni stessi, in quanto hanno potuto sperimentare cosa significhi farsi ascoltare, essere in grado di arbitrare e ricoprire un ruolo decisionale. Il progetto persegue un ordine logico in termini di proposta dei vari contenuti sia nella tempistica dei vari giochi sia nella successione delle varie attività.

Punti di forza e debolezza del progetto: 

  • Punti di forza:
  • Gioco: come fonte di divertimento, diminuzione dello stress e benessere mentale.
  • Squadre: aumento della collaborazione interna al gruppo, dell’aiuto e della conoscenza reciproca.
  • Competenze sociali: accettazione dei compagni, aumento della tolleranza verso il prossimo e delle capacità relazionali dei membri del gruppo.
  • Punti di debolezza (che si possono riscontrare nella riproposizione del progetto):
  • Mancanza di motivazione intrinseca all’attività e di conseguenza svolgimento dell’attività con superficialità;
  • Sottovalutazione dell’elemento gioco;
Elementi del gruppo classe che assumono atteggiamenti da leader negativi che non permettono ad alcuni elementi del gruppo, soprattutto quelli più in difficoltà di svolgere l'attività serenamente.